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Bruxismo

Perche Dignignamo i Denti?

In medicina il termine “Bruxismo” indica la tendenza a digrignare i denti serrando con forza le due arcate dentali. Questo fenomeno è più frequente durante il sonno, ma può manifestarsi anche durante le ore diurne, ed è causato dalla contrazione dei muscoli coinvolti nella masticazione. Soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione può scatenarsi in modo inconsapevole, violento e rumoroso, se non addirittura fastidioso, sia per chi ne è soggetto che per chi gli vive accanto. Inoltre, il bruxismo, se non trattato, può provocare nel lungo periodo dolore, danni ai denti, problemi posturali e articolari.

Quando e come si manifesta il bruxismo?

Il bruxismo e il digrignare i denti sono un problema comune di adulti e bambini che riguardano il 40% della popolazione, il 10-15% in forma grave. Durante lo sfregamento i denti le due arcate restano in contatto troppo a lungo con conseguente contrazione dei muscoli e dell’articolazione mandibolare. Questo accade perché, con il bruxismo i denti sono a contatto per circa 6-8 ore, contrariamente ai soli 20 minuti al giorno per un individuo non affetto da questa patologia.

Quali sono i sintomi associati al bruxismo?

Riconosce i sintomi del bruxismo è più semplice quando si manifesta il modo rumoroso oppure di notte, poiché il paziente tende a svegliarsi con dolori e indolenzimento ai denti, al collo e alla testa. In alcuni casi questa patologia può essere presente anche di giorno durante l’attività lavorativa e sportiva, ad esempio quando si è tesi o profondamente concentrati. In questi casi il suo trattamento è più difficile, perché può nascondere problematiche psicologiche e di gestione dello stress.

Quali sono le cause del bruxismo?

Non è sempre chiara la causa scatenante il bruxismo, ma è possibile individuare alcuni importanti fattori di rischio: stress ed ansia rappresentano il 70% dei casi, seguiti da disturbi del sonno (apnee notturne), farmaci (antidepressivi), abuso di alcolici, fumo, uso di droghe ed un eccessivo uso di caffeina.

Come comportarsi in caso di bruxismo infantile?

Il bruxismo nell’infanzia, in sé, non è un elemento patologico, potrebbe essere semplicemente legato alla crescita e allo sviluppo mandibolare e dei denti. Si verifica in circa il 20% dei bambini sotto i 12 anni e spesso non viene diagnosticato e nemmeno notato dai genitori. In genere questa abitudine tende a sparire con la crescita.

Tuttavia il bruxismo deve sempre essere considerato nel quadro complessivo: se il bambino manifesta anche cefalea, dolore alle orecchie, naso chiuso e soprattutto altri disturbi nel sonno quali russare, risvegli bruschi e nervosismo, potrebbe essere utile interpellare il proprio dentista di fiducia.

Come si cura il bruxismo?

Il bite (pronuncia “bait”) è un apparecchio mobile, costituito da una semplice mascherina di resina trasparente che si indossa di notte, così da ostacolare il digrignamento dei denti. Viene fatta su misura dal dentista previo calco delle impronte dentali del paziente e ha lo scopo sia di proteggere i denti dall’erosione che di eliminare le tensioni muscolari della mandibola e del collo.

Per una migliore riuscita del trattamento, se il problema è di origine psicogena, oltre al bite è consigliabile cercare di individuare ed eliminare la fonte dello stress. In tutti questi casi, è fondamentale una diagnosi corretta circa le cause scatenanti che solo il tuo dentista di fiducia ti potrà dare.

Dott.ssa Pizza Raffaela, Medico Odontoiatra